Nel luglio scorso la procura di Taranto ha bloccato l’altoforno 2… e fra un mese potrebbe ribloccarlo.
Naturalmente nessuno ha il coraggio di porre il problema vero di tutta la questione: cosa può inventarsi qualche magistrato.

Credo che tutti capiscano come la giustissima esigenza di tutelare l’ambiente richieda impegno, denari e tempo.
L’impegno sta nei piani industriali concordati fra Azienda, governo e sindacati.
I denari derivano dagli investimenti e sono più di 4 miliardi di euro quelli impegnati.
Il tempo è determinato dal fatto che la realizzazione delle nuove protezioni richiede uno svolgimento.
Poi purtroppo esistono i ciechi ambientalisti che pretendono tutto subito e che ottengono nulla proprio perché non comprendono nulla.
Anzi peggio del nulla: i cinque stelle ed il governatore Pd della Puglia sono in prima linea nella deleteria attività di creare danni.
Ed il governatore ci porta alla professione da cui si è staccato per fare il politico: il magistrato.
Compare la magistratura.
Ecco che il problema vero non è solo quello di avere una tutela legale mentre si compiono tutti gli atti necessari al risanamento, ma si tratta che non accada che un pubblico ministero intervenga e blocchi la produzione semplicemente perché personalmente ritiene di farlo sulla base del suo furore ideologico.
È accaduto nel luglio scorso, non è fantasia, e potrebbe riaccadere fra un mese perché nessuno dice e nessuno ricorda che il magistrato ha dato tempi semplicemente impossibili e demenziali per adeguarsi alle sue disposizioni.
I 5000 esuberi, richiesti ieri, derivano tutti dalla paura di trovarsi in questa situazione con un ordine di chiusura dell’altoforno 2 che, per chi non lo sapesse, è praticamente la chiusura dell’intera area a caldo.
E ancora una volta nessuno lo dice e nessuno lo ricorda.
Come può pensarsi che uno investa più di 4 miliardi di euro senza avere la garanzia che quello che ha concordato con il Governo e con le parti sociali possa realizzarsi?
Così l’Italia non vedrà più nessun investimento.
La Politica vuole finalmente affrontare questo problema che ammorba l’Italia da trent’anni?
Qualsiasi legge è inutile se poi arriva chi “può” interpretarla a piacimento secondo i suoi principi ideologici… e senza rispondere a nessuno dei suoi atti.