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pensieri sull'attualità

Tag: democrazia (page 2 of 3)

Giorno del ricordo.

Oggi si ricorda quanto subirono gli italiani delle terre istriane, fiumane e dalmate cacciati dai loro famigliari luoghi storici di esistenza, umiliati e accusati dagli italiani che non devono mai chiedere perdono dei loro crimini: i comunisti.

Affermazione volutamente ultimativa per ricordare agli odierni possessori della patente della democrazia quanto sia disgustosa e falsa questa loro convinzione.

I treni con quei poveri esuli trovarono nella stazione di Bologna gli antenati di quelli di oggi che li accusavano di essere fascisti e quant’altro offensivo si potesse dire.

Erano solo vittime del comunismo… e magari giustamente anticomunisti.

Ma ovviamente anche nel riconoscere i fatti non furono così tutti i comunisti.

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Soccorso Rosso… ma non solo, e senza vergogna.

Se la Repubblica Popolare Cinese non fosse una dittatura comunista immediatamente si sarebbe conosciuto cosa stava accadendo.

Invece “il sole dell’avvenire” asiatico ha pensato bene di non rovinare la prospettiva del luminoso cammino per il suo popolo.

Pare che questa volta non ci sia riuscito nonostante il suo indomito impegno.

Così un povero dottore, Li Wenliang, che aveva denunciato la pericolosità del nuovo virus ha subito minacce, è stato allontanato dall’ospedale, è stato accusato dalle autorità statali di minare la sicurezza nazionale.

Poi però è scoppiato un problema mondiale e Li pare anche lui morto.

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Sars, coronavirus… perché la Cina e perché non si propongono iniziative.

La Cina è sicuramente un paese molto popolato, ma anche l’India lo è, ma anche altri paesi hanno ancor maggiore densità abitativa.

Allora perché infezioni nuove e strane nascono solo lì?

Per pura questione statistica, considerando il numero di abitanti e le condizioni di vita, dovrebbe e potrebbe verificarsi la stessa cosa in un altro paese.

Ma non avviene.

Notizie sottolineano la presenza nella città di Wuhan di pericolosi istituti di ricerca sulla guerra batteriologica.

Non facciamo dietrologia, ma facciamo almeno strategia e politica.

Nessuno ha il coraggio di mettere la Cina di fronte alla sua responsabilità di paese dittatoriale, nascosto nelle sue imprese, attivissimo nell’espansione militare, impermeabile alla libertà democratica, ma anche impegnatissimo nell’economia che aggredisce il resto del mondo approfittando della libertà dei mercati altrui.

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I citofoni no.

La presunta giustizia domestica non è giustizia.

In Italia abbiamo ottime leggi, magari spesso applicate male, spesso stravolte o dimenticate, o utilizzate e non applicate, ma abbiamo un dovere che è di tutti: il rispetto delle persone.

E una legge, che sta sopra a tutte, appunto lo pretende.

Non è né buonismo né tolleranza, è il dovere di una comunità democratica.

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La legge elettorale ennesima occasione per continuare ad imbrogliare i cittadini.

Pensate che la legge elettorale è rimasta immutata praticamente per tutta la storia della Repubblic fino al 1993.

E fino ad allora valeva praticamente il principio della democrazia moderna:gli elettori conoscono l’eletto e l’eletto conosce gli elettori.

Oggi gli eletti conoscono il capo bastone che li ha messi in lista e gli elettori non hanno alcuna possibilità di scegliere chi eleggere.

Questa è l’offesa alla democrazia che caratterizza la cosiddetta seconda repubblica.

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La stessa cosa anticostituzionale per il PD se la fa il PD diventa un bene per il Paese!?!

Lo scorso anno l’approvazione della legge di bilancio sollevò le ire del PD perché si era offeso il Parlamento non consentendogli di votare gli emendamenti.
Quest’anno con il PD al governo la stessa cosa.

Nella storia della democrazia in Italia non era mai praticamente accaduto.

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Marketing ben riuscito… per ora…

Sembrerebbe che “l’operazione sardine” sia una cosa spontaneamente sviluppatasi e ben riuscita.

Certo che le tante persone che con sincerità vi hanno aderito hanno tutto il rispetto.

Certo che la curiosità resta per una esposizione mediatica incredibilmente esplosiva.

Certo che il primo dubbio è che la democrazia si debba esprimere attraverso antagonismo contro.

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Incredibile!!! C’è chi inneggia all’America a stelle e strisce… anche se c’è quell’orco di Trump.

L’mmagine della bandiera a stelle e strisce è stata spesso accompagnata dall’urlo: “yankee go home”.
Ora ci sono giovani ragazzi, persone normali che chiedono democrazia e inneggiano all’America di Trump.
I “democratici” autocertificati di casa nostra erano in prima linea accanto all’urlo, ma oggi sono silenti con i ragazzi che si oppongono alla dittatura comunista cinese.

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I contributi a Renzi… non è più affidabile per i soliti noti… e allora è un Berlusconi qualsiasi.

Ai democratici, che lo sono secondo loro, ormai Renzi appare come il noto “tutto negativo”.
Ecco che così si può inquisire con assoluta legittimità tutto quello che lo circonda.
La solita domanda impertinente, che questo sito continua a riproporre, è perchè le stesse cose che si perseguono per alcuni… non sono perseguite contro tutti.

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La caduta del muro. Una festa e poi…

La sconfitta del comunismo, ma solo di quello europeo, può essere una festa… ma tutto quello che è accaduto dopo non è così positivo.
Nessuna nostalgia, ma l’occasione di una pacificazione e di un progresso sono stati buttati e con essi tante speranze e tanti diritti.

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