di Eugenio Baresi
Un poco di cronaca degli anni precedenti fa sorridere… ma basta un attimo per cambiare opinione.
Per la verità lascia preoccupati.
Avendo parlato di pericolose strumentalizzazioni e avendo parlato di crolli sovviene quanto accaduto a Pompei nel giro di pochi anni.
E lascia interdetti la differenza di giudizio, di reazione, di clamore mediatico.
Nel 2010 franò una parte della Schola Armaturarum.
Nel 2013 si erano aperti tratti delle mura delle Terme, poi una bottega di via Stabiana e pochi giorni dopo un intonaco della Fontana piccola.
Nel 2014 poi uno smottamento interessò parte del giardino della Casa di Severus., ma poco dopo crolli nel Tempio di Venere ed un muro di una tomba nella necropoli di Porta Nocera.
Nel 2017 cede una parete nella casa del Pressorio.
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