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pensieri sull'attualità

Categoria: Cronaca e Storia (page 2 of 5)

A proposito di crolli.

di Eugenio Baresi

Un poco di cronaca degli anni precedenti fa sorridere… ma basta un attimo per cambiare opinione.

Per la verità lascia preoccupati.

Avendo parlato di pericolose strumentalizzazioni e avendo parlato di crolli sovviene quanto accaduto a Pompei nel giro di pochi anni.

E lascia interdetti la differenza di giudizio, di reazione, di clamore mediatico.

Nel 2010 franò una parte della Schola Armaturarum.

Nel 2013 si erano aperti tratti delle mura delle Terme, poi una bottega di via Stabiana e pochi giorni dopo un intonaco della Fontana piccola.

Nel 2014 poi uno smottamento interessò parte del giardino della Casa di Severus., ma poco dopo crolli nel Tempio di Venere ed un muro di una tomba nella necropoli di Porta Nocera.

Nel 2017 cede una parete nella casa del Pressorio.

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1992. Un’altra storia.

di Eugenio Baresi

Abbiamo atteso un giorno per vedere cosa veniva raccontato.

Non stupisce che ci sia chi la storia la ama solo nella descrizione che appaga le sue esigenze.

Durante la vita li hanno contrastati… poi li hanno osannati da morti… con la spregiudicata capacità di nascondere, dimenticare e far dimenticare proprio quanto li avessero magari persino vilipesi quando appunto erano in vita.

E li hanno osannati contro quelli con cui collaboravano quando erano in vita, li hanno usati incredibilmente utilizzandone la memoria distorcendola.

Un ben strano modo di procedere nel racconto che ha portato a sovvertire tutto quanto era stato fino ad allora.

Solo che non solo il racconto è stato sovvertito, sono state sovvertite le logiche della democrazia.

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Il bello dell’opera d’arte.

di Eugenio Baresi

Con una convinzione sbagliata per alcuni le opere d’arte sono solo quelle di grandi maestri, di riconosciuti artisti, di sommi o poco meno sommi.

Vero è che dal punto di vista economico le opere d’arte più celebri o celebrate hanno valori elevati.

Ma il punto di vista economico non è esclusivo ed unico elemento di giudizio.

Ogni espressione artistica ha un suo valore intrinseco, ha un valore per l’emozione personale che provoca, ha un valore nel rimanere una soddisfazione nel possederla, ha un valore nel rimanere tale non solo nell’immediato ma nella compagnia che continua ad offrire.

Ecco perché è bello andare a cercarle e magari acquisirle.

Potrebbe apparire l’ultimo dei pensieri in un periodo tanto difficile.

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Utero in affitto e neonati in albergo.

di Eugenio Baresi

In Ucraina c’è un albergo nel quale sono stati parcheggiati quasi cinquanta bambini frutto dell’utero in affitto e che non si è potuto “consegnare” per il blocco delle frontiere dovuto al virus ben noto.

Rimanere indifferenti è difficile.

Questo dramma evidenzia come la vita non sia un qualche cosa che possa essere ridotto ad un bene commerciale.

Non si tratta di fare polemiche su presunti diritti che per alcuni sono talmente elevati nell’egoismo della propria volontà da superare ogni logica che la storia ci consegna.

Ma è davvero insopportabile che ci possano essere delle vite umane, esse pure titolari di diritti, che hanno iniziato a vivere senza alcun diritto perché senza aver alcuna possibilità nemmeno di conoscerli.

Il senatore Gaetano Quagliarello ha presentato una interrogazione parlamentare perché l’umanità che ha sempre contraddistinto il nostro Paese sia riconfermata dal Governo anche in questa occasione.

Si tratta solo di intervenire per consentire l’adozione ad alcune delle 3000 famiglie italiane disponibili.

Non costa nulla allo Stato italiano.

L’Occidentale, una testata giornalistica, ha iniziato una raccolta di firme per sostenere l’iniziativa.

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L’insopportabile declino.

di Eugenio Baresi

Se solo ci si fermasse ad immaginare i sentimenti nostri, dentro ognuno di noi, avendo vissuto i minuti, le ore ed i giorni della ragazza milanese, appena tornata alla sua famiglia, si fermerebbero subito le assurde invettive che le si indirizzano.

Ha subito una prova talmente dura che investirla di responsabilità per quello che si è trovata ad essere oggi pare proprio senza senso.

Ed è altrettanto fuorviante l’accusa che lei abbia scelto di recarsi in un Paese pericoloso.

Non è andata in vacanza, benché a poche decine di chilometri da Malindi, è andata con la convinzione di fare del bene.

Gesto avventato, forse, ma se non ci fossero gesti avventati nella storia dell’uomo saremmo all’età della pietra.

E ancora non si può chiedere di respingere chi viene qui da noi spinto dal bisogno e nello stesso tempo accusare chi va là per attenuare il bisogno.

Detto ciò sono altrettanto insopportabili quelli che plaudono immotivatamente, che accolgono con “compassionevole” gioia scelte che, messa sul loro modo di ragionare, sarebbero incomprensibili, che si scagliano dall’alto della loro “aperta” cultura contro quelli che definiscono calunniatori minacciosi.

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9 maggio 1978

di Eugenio Baresi

Restituite alla libertà, alla sua famiglia, alla vita civile l’onorevole Aldo Moro… uomo buono ed onesto”.

Le parole di Paolo VI quel drammatico giorno trovarono invece una risposta nell’odio.

La notizia del ritrovamento in via Caetani era giunta da poco e, per quelle cose segnate dal caso che accadono e che segnano il ricordo per tutta la vita, mi ritrovai nello studio di Benigno Zaccagnini, segretario nazionale della Democrazia Cristiana.

Lì, in piazza del Gesù, erano tutti i più importanti e storici esponenti della Dc.

Trovarsi in quel luogo, in quel drammatico tempo, essendo un nulla, non può dimenticarsi.

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Distanziamento e distanza sociale.

di Eugenio Baresi

Il gioco delle parole è tante volte curiosamente divertente, ma può divenire tragico.

Così la distanza che è il metodo migliore per sconfiggere un virus, almeno apparentemente, modificandone le circostanze diviene il risultato peggiore nell’accentuare le diversità, questo certamente.

Il distanziamento sociale fra vigorosi e gracili di fronte al virus è positivo.

Diverso e non positivo è constatare come lo stesso virus abbia cambiato anche la distanza fra ricchi e poveri tanto pericolosamente cresciuta.

Due distanze con opposti risultati una nel beneficio e l’altra nella sciagura.

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L’anima di un popolo.

di Eugenio Baresi

Un interessante servizio di Milena Gabanelli, sul Corriere della Sera, illustra con ottima approssimazione quanto è stato donato dai cittadini delle varie regioni per aiutare Protezione civile, associazioni benefiche e direttamente ospedali.

Un esempio di come la risposta al bisogno sia generosa, anche se sbilanciata nella distribuzione geografica.

Serve la capacità politica di trasformare nell’attività di governo il possibile bene che è a disposizione.

Competenza, serietà, impegno, lavoro.

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L’uovo di Colombo e il perenne vizio di imbrogliare.

Domenica avevamo parlato dell’uovo di Brunelleschi.

Pochi ne sanno, ma molti conoscono il detto: “l’uovo di Colombo”.

Quella di Colombo è la stessa narrazione dell’altra analoga “impresa” avvenuta però 70 anni prima della sua.

Curioso come sia rimasta e divenuta famosa quella di Colombo… che era una coppia….

Insomma il vizio italico di imbrogliare su quanto avvenuto e avviene è di lunga data.

Preoccupa.

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Gli Angeli sconosciuti.

Oggi è la giornata di tanti Angeli sconosciuti.

Nelle campagne, nei paesi, nelle città compiono il loro dovere che hanno scelto come missione.

Aiutano, perchè l’aiuto non risolve, ma sostiene; consolano, perchè una buona parola non è sufficiente, ma necessaria; pregano, perchè pregare non appare, ma infonde speranza.

Sono i tanti preti che non sono noti perchè non fanno le cose politicamente corrette per diventarlo, fanno i preti.

E sono quella parte più utile che rappresenta la Chiesa e che interpretano i tanti ignoti del mondo.

Sono la sostanza di una società che ha invece preferito l’apparenza.

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