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pensieri sull'attualità

Categoria: Cronaca e Storia (page 3 of 5)

L’uovo di Brunelleschi.

L’abilità di mantenere ritto un uovo su un piano di marmo.

Da quell’uovo è scaturita una mirabile realizzazione.

Sarebbe bello anche per noi avere una occasione, così stupefacente, prospettata da una delle uova che oggi disveliamo.

Risulta però impervio immaginare che la possano far nascere personaggi che nemmeno la cronaca conoscono, nemmeno gli atti parlamentari, nemmeno le regole del buon governo democratico.

Non ci resta che raccontare la storia di quell’uovo auspicando che ci consenta di scacciare gli inutili figuranti.

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Una considerazione politica potrebbe spiegare un quasi mistero artistico.

La Storia dell’arte racconta incredibili vicende.

Ma è ancor più incredibile affermare che la Politica potrebbe spiegarle.

Ecco una inedita lettura.

Un poco lunga, ma per chi ha curiosità una occasione di trovare una tesi mai proposta.

Due grandi maestri e due opere studiate e discusse, ma… non ci sono.

All’inizio del 1500 la Repubblica di Firenze incaricò Leonardo da Vinci e Michelangelo Buonarroti di realizzare due enormi dipinti in Palazzo Vecchio: dovevano raffigurare le battaglie di Anghiari e di Cascina vittoriose per le insegne fiorentine.

Lode, encomio e monito, rispettivamente per Firenze, per le sue gesta e per i suoi nemici.

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Venerdì Santo in un tempo difficile e tragico.

Athleta noster.

Così San Bonaventura descrive Cristo che ha lottato con il male e con la morte per riscattare la libertà degli uomini.

Vincendo nel sacrificio di tutto sé stesso per tutto il suo popolo.

L’esercito di Cristo che si caro costò a riarmar, dice Dante nel dodicesimo canto del Paradiso e poi prosegue rassicurandoci …lo’mperador che sempre regna provide la milizia.

Il racconto di secoli di cultura sovrasta il buio con la incorruttibile luce della certezza.

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La storia del mugugno.

Una volta a Genova esistevano due livelli di salario per i portuali.

Alcuni l’avevano maggiore di altri.

Non è che fosse determinato dalle preferenze dei “padroni”, ma una “scelta” dei lavoratori.

Prendevano di meno quelli che sceglievano di avere diritto al mugugno.

Prendevano di più quelli che non avevano diritto al mugugno.

Il mugugno è una tipica espressione genovese che significa: manifestazione di scontento espressa a mezza voce.

Può non sembrare bello… ed in effetti non è bello…

Ma cosa c’entra con l’oggi?

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Arlecchino e Stenterello. Maschere di Lombardia e Toscana.

Ci mancano i maestri.

E mai come oggi possiamo dire che non esiste la storia, ma esistono le storie.

Le mascherine obbligatorie in Lombardia oggetto di frizzi e lazzi dei soliti noti sono le stesse della Toscana che i soliti noti non criticano visto che a sceglierle è un loro “sodale”.

Questione di appartenenza politica.

Poi abbiamo il capo della protezione civile che dice che per lui è sufficiente il distanziamento sociale.

Sembrerebbe un disquisire da poveracci, modesti nel pensiero, su uno stupido argomento.

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Il principio di precauzione.

Significa semplicemente prendere un alto livello di protezione di fronte ad un pericolo per l’ambiente o per la salute umana.

È citato persino in un articolo del trattato di funzionamento dell’Unione europea.

Avrebbe dovuto essere attuato da molti fra i governanti.

Ma, più modestamente, dovrebbe essere attuato, prima di scrivere insolenze, dalla miriade di tifosi che in questi giorni si scagliano contro i politici dell’altra sponda brandendo la certezza della loro ragione.

E tra l’altro l’attenzione almeno alle parole che si usano nell’accusa dovrebbe essere facilitata dalla difficoltà nell’individuare correttezza e saggezza assoluta nei comportamenti sia a destra che a sinistra.

Ma anche quest’ultima affermazione potrebbe apparire superficialmente presuntuosa, anche se magari qualche suggerimento non è mai mancato… e per tempo benché non si avessero responsabilità.

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Due orsi e mille virologi.

L’altro giorno sono comparsi due orsi e, rispetto a quale fonte di informazione leggi, non si capisce dove abbiano combinato cosa.

Invece uno ha combinato di mangiare due pecore e l’altro un po’ di galline.

Uno in Val Camonica ed uno nel Trentino della Paganella.

Insomma distanti e cose diverse.

Su due orsi che combinano quello che normalmente fanno quando hanno fame versioni diverse.

Con tutti i virologi in circolazione, ed in gran spolvero, le versioni sono mille.

Il guaio è che i soliti politici si attaccano inutilmente e pericolosamente a quello che serve meglio la loro causa.

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Il significato del bene

In questi giorni tremendi e difficili sono arrivati in soccorso a Brescia medici e infermieri albanesi.

Il loro Primo Ministro ci ha detto che non potevano non rispettare il dovere morale di aiutare chi li aveva aiutati.

Il sito dell’Esercito italiano ci informa, fra le missioni all’estero concluse, della “Missione Pellicano”.

Era il 16 settembre 1991 e i nostri militari di leva, disarmati, arrivarono in Albania dove trasporteranno 90.659 tonnellate di generi vari, solo nei primi mesi, sosterranno le esigenze mediche della popolazione e la distribuzione di farmaci.

L’Albania era una nazione carcere distrutta e portata allo stremo da uno dei peggiori regimi comunisti che la storia ricordi.

In Italia il Presidente del Consiglio era Giulio Andreotti.

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25 marzo: Annunciazione del Signore.

Il dipinto che qui ci racconta l’Annunciazione del Signore è particolare.

Un dipinto di Caravaggio.

In questo dipinto non è l’abitudine che ci richiama la consueta rappresentazione dell’annuncio dell’Angelo a Maria con la levità dell’immagine, la dolcezza dei colori, la trasparenza dell’aria, l’armonia delle figure.

Scuro, in una natura scarna ed essenziale, quasi drammatico nella forza delle figure, nella preminenza dell’Angelo su una Maria inginocchiata e abbandonata alla parola.

Una tenue luce nella purezza del giglio.

Un bianco bagliore oggi tanto necessario.

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Brescia: fatti non parole.

Hanno telefonato al Sindaco di Brescia. Le massime autorità.

Invero in questi giorni le massime autorità hanno chiamato tanti in giro per l’Italia.

Allora serve che ci siano fatti, visto che non ci sono stati.

Brescia esclusa dal Governo sul rinvio di pagamenti fiscali.

Brescia bloccata dalla Regione nella realizzazione di un ospedale in Fiera, dopo che per prima ne aveva pensato.

Ospedali aggiuntivi a Cremona, Piacenza, Bergamo e Milano.

Che ci facciano sapere che ci staranno vicini è assolutamente inutile, quello che sarebbe servito sarebbero stati i fatti, che peraltro sarebbero ancora necessari.

Ma la ripetizione dei verbi declinati al condizionale è il dramma che viviamo e non uno scioglilingua.

Caro Sindaco bisogna rendersi conto di questa situazione e visto che abbiamo un ottimo Sindaco ecco un appello.

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