Fatti e Commenti

pensieri sull'attualità

Categoria: Informazione (page 2 of 6)

Incredibile: pensano che siamo incapaci di intendere.

di Eugenio Baresi

La Cina ha mentito e nascosto.

Almeno fin qui finalmente si inizia a scrivere.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità lo sapeva, ma non ha detto nulla.

Ci raccontano che, a fin di bene, non ha detto nulla perché non dicendo nulla pensava di ottenere informazioni dalla Cina.

Pensiero un poco complicato a credersi.

Infatti di fronte ad un problema tanto grave visto che la Cina non collaborava sarebbe stato più utile e semplice dirlo.

Magari succedeva nelle relazioni internazionali un pandemonio mondiale, però non subivamo una pandemia mondiale.

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Il perdurante uso politico di giustizia e informazione.

di Eugenio Baresi

Quello che dispiace, nell’avere conferma di quello di cui si era sempre stati convinti, è proprio il danno che è stato creato istigando le persone all’odio.

La rappresentanza politica del Paese non è vero che rappresenti le medesime qualità o negatività del Paese.

Oggi il Paese potrebbe essere molto meglio di quei governanti che ci sono.

E ci sono grazie al fatto che il perdurante uso politico di informazione e di giustizia ha consentito per anni di agire nell’imbroglio, di raccontare l’imbroglio, di sentenziare l’imbroglio… ma quello inesistente degli altri nascondendo le proprie porcherie.

E modificando i principi fondamentali di ogni democrazia.

Non può sopportarsi una connivenza nello stare zitti.

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Ustica. Vogliamo la verità.

La Presidente dell’Associazione Verità su Ustica, Giuliana Cavazza, che ha perso la mamma nel disastro aereo, ha scritto al Presidente del Consiglio, e per conoscenza al Presidente della Repubblica, perché finalmente renda note le informative che la nostra Ambasciata a Beirut inviò da novembre 1979 a giugno 1980.

Secondo le leggi devono essere rese note.

Ecco il testo.

Signor Presidente,
su richiesta della Presidenza della Commissione di Inchiesta sul sequestro e sulla morte di Aldo Moro, Parlamentari membri della Commissione poterono avere accesso il 30 marzo del 2015 presso la sede del DIS (Via Santa Susanna 15) a documenti, messi a disposizione dell’AISI, relativi agli anni 1979-1980.
Tali documenti, ai quali era stato tolto o era decaduto dopo trent’anni il Segreto di Stato ai sensi dell’ art. 39, co 7 ultimo periodo, della legge 124 del 2007, sono stati riclassificati Segretissimo, Segreto, Riservatissimo o Riservato in base all’art 42 della stessa legge che al comma 5° ultimo periodo fissa in un massimo di ulteriori dieci anni il divieto di divulgazione degli stessi.
I parlamentari hanno potuto in particolare prendere visione ed annotare i documenti relativi al carteggio tra l’Ambasciata Italiana a Beirut ed il nostro Governo dal 7 ottobre 1979, data del sequestro di missili terra aria ad Ortona ad un Gruppo di Autonomi e Palestinesi provenienti da Bologna, sino al mattino del 27 giugno 1980, lo stesso giorno della esplosione la sera del DC 9 Itavia sul cielo di Ustica. 
Di straordinario interesse sembrerebbero essere i documenti del 13, 14, 16, 20 e 21 novembre 1979, 18 dicembre 1979, 2 febbraio 1980, 10 marzo 1980, 14 aprile 1980, 12 e 21 maggio 1980, 27 giugno 1980.
Poiché sulla base della legge sopracitata per i documenti, gli atti, le attività- , le cose ed i luoghi sopracitati e’ ormai cessato ogni vincolo di classifica, la sottoscritta GIULIANA CAVAZZA, Presidente della Associazione per la verità’ su Ustica, chiede di aver accesso agli stessi con facoltà’ di divulgazione.
La sottoscritta dichiara di avere un interesse qualificato e specifico alla conoscenza di tali documenti, atti, attività’, cose e luoghi, anche per motivi di giustizia, non soltanto in quanto Presidente della Associazione ma anche avendo perso la madre nel disastro aereo del 27 giugno 1980.

Che Purgatori si ritenga un mascalzone… non ci pare una nuova notizia.

di Eugenio Baresi

Le notizie che appaiono in questi giorni sulla meschinità della giustizia, ben accompagnata dalla contiguità con taluni giornalisti e con l’onnipresente partito della sinistra sempre pronto all’imbroglio sono particolarmente utili per comprendere tutto quanto è stato raccontato al contrario dei fatti che hanno caratterizzato la storia repubblicana italiana.

Ovvio quei curiosi giornali che erano interessatissimi alle contumelie contro gli avversari oggi sono divenuti improvvisamente dell’idea di quanto sarebbe meglio non venissero divulgate notizie quando parlano di loro e dei loro compari.

Ma c’è un “giornalista” che non si è accorto di come le ultime notizie stiano smascherando i “compagni di merende” dell’imbroglio e così insiste nella foga di continuare a raccontare bugie, falsità e indegnità.

D’altro canto la sua carriera è stata costruita grazie ad un imbroglio… tra l’altro fatto pagare una cifra enorme agli inconsapevoli e truffati cittadini italiani.

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Silenzio per la vergogna?

di Eugenio Baresi

Il silenzio che i nostri sinistri giustizialisti hanno riguardo a quanto sta emergendo sul poco edificante mondo della giustizia potrebbe essere un segno di meditazione contrita per le proprie colpe.

È però più prossimo al vero immaginare che siano silenziosi in attesa che passi la buriana… secondo la più nota tradizione della commedia all’italiana.

Non a caso quella parte di informazione integrata e funzionale essa pure è silente.

Infatti il connubio perverso di certi magistrati, certi giornalisti ed i noti politici di sinistra potrebbe favorire che nel giro di poco tempo tutto sia nascosto, dimenticato, celato facendo diventare importante qualche altro fatto magari inventato.

Ma rimane indubitabilmente un clamoroso sfregio alle regole democratiche quello che sta emergendo.

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Numeri, antipatie e i soliti inganni.

di Eugenio Baresi

Che ci siano personaggi che sono più o meno simpatici parrebbe ovvio.

Le simpatie sono soggettive.

Ma i numeri dovrebbero essere quello che sono.

Insomma se il numero è quello, ed è stabilito dai fatti, resta quello al di là di ogni simpatia.

Ascoltando e leggendo la cosiddetta informazione pare che ci siano due Paesi al mondo dove il virus sta facendo sfracelli inenarrabili per colpa dei due Presidenti.

Che ovviamente sono antipaticissimi al politicamente corretto. Trump e Bolsonaro.

Poi leggi i numeri e ti chiedi se non sai più fare di conto o se, per l’ennesima volta, l’informazione non è più nemmeno cosiddetta, ma semplicemente un inganno.

Veniamo ai numeri.

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La falange della fazione.

di Eugenio Baresi

Avere delle idee non è certo una stranezza che possa portare imbarazzo.

E proprio avendo idee si comprende che possono essercene di diverse non per questo riprovevoli o possono esserci portatori di idee normalmente confliggenti, ma a volte coincidenti.

Così la parte conclusiva di questo scritto è la più utile.

Il problema del nostro Paese sta tutto nella certezza assoluta della ragione che ogni parte manifesta.

Magari senza idee, ma certamente con la convinzione della propria ragione.

Così dalla politica alla informazione non esiste la logica del confronto, ma quella dell’affermazione.

Persino i sondaggi non sono una empirica verifica del pensiero dei cittadini, ma diventano la conferma del sostegno per la propria causa.

Incredibile.

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Rispetto e verità contro oltraggio e silenzio.

di Eugenio Baresi

Con costernazione queste righe sono necessarie.

Il Comune di Napoli nella celebrazione del I Maggio ha usato il tragicamente celebre motto nazista che accoglieva i deportati ad Auschwitz: il lavoro rende liberi.

Poi di fronte alle proteste della comunità ebraica… si è “scusato”… una svista.

Non può commettersi un simile insulto e non può essere derubricato ad errore.

Ma neppure può essere nascosto dall’informazione e dalla politica.

Sono passati alcuni giorni e si è voluto consentire il tempo per una riprovazione che avrebbe dovuto essere unanime ed elevata.

L’attesa è stata vana.

Per l’ennesima volta la dimostrazione di come il rispetto democratico ed antifascista sia opzionale e interpretato secondo le convenienze.

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Le cinque stelle dell’imbroglio.

di Eugenio Baresi

Leggendo qua e là, ascoltando più o meno, pare che il guaio gravissimo che ci hanno mandato dalla Cina sia un prodotto interno che la propaganda vicendevolmente appioppa a Conte o a Salvini… in base agli schieramenti dei tifosi.

La cosa incredibile è che nessuno ne indica con forza riprovevole la provenienza, ma non solo, nessuno ne indica la irresponsabile e colpevole gestione che ha nascosto il devastante rischio proprio dove è nato.

Ma si sa, l’importante è avere convenienze ed allora si possono anche nascondere tante cose.

Però ci tengono informati di quanto sia colto ed erudito il capo supremo: Xi Jinping.

In stretta collaborazione con la propaganda e la diplomazia dell’imbroglio cinese.

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I giustizieri dell’Italia.

di Eugenio Baresi

Leggi Le Monde, quotidiano francese, e in prima pagina appare il bilancio di quasi 12 mila decessi in ospedale e quasi 8 mila nelle case di ricovero.

Leggi El Pais, quotidiano spagnolo, e testualmente scrive: “Case di riposo, la strage dei più vulnerabili”.

Leggi As, ancora spagnolo, e tornando ai numeri ti dice che in Catalogna su 8 mila decessi, 3 mila sono nelle case di riposo.

Ci fermiamo qui.

Un conteggio drammatico, ma in nessun paese ci si immagina che quelle morti cattive e tragiche possano essere colpa di altri se non del Covid19.

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