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pensieri sull'attualità

Categoria: Politica (page 6 of 22)

Il dramma inascoltato della piccola impresa.

di Eugenio Baresi

Vedrete che ravviseremo e faremo

Accostare tre verbi declinati al futuro è l’esigenza quando si parla di quello che il governo dice della sua azione.

Solo che questo corto circuito di verbi porta al disastro le imprese, il lavoro, le famiglie… tutti.

Il vortice ci spinge in uno sprofondo di acqua piuttosto che spingerci in uno spazio di cielo.

Manca la luce della lungimiranza… della competenza si erano già perse le tracce.

Le imprese muoiono e con loro migliaia di posti di lavoro.

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L’insopportabile pesante leggerezza di un presidente del coniglio e dei suoi esperti.

di Eugenio Baresi

L’insipienza e l’insicurezza di chi non ha mai amministrato si manifesta nella solitudine del decidere per coprire l’incapacità al confronto.

Uno che in Senato dice “noi consentiamo” è incommentabile.

E lo ha detto 11 volte!

Leggere i giornali esteri fa capire la differenza “sostanziale” della “sostanza”.

In Germania, Spagna, Francia messaggi chiari frutto di provvedimenti discussi, approvati e deliberati con certezza di norme.

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Un Ministro Politico.

di Eugenio Baresi

Il Ministro dell’economia è fortunatamente un Politico.

Esperto di istituzioni, di vita, di storia e di cultura… non un economista.

Esattamente quello che serve perché le decisioni da assumere, quando le variabili che le condizionano sono tante, non possono mai essere legate alla visione specialistica di un tecnico

Dovrebbe essere sostenuto, dovrebbe rappresentare quel catalizzatore di buone intenzioni e di fatti concreti che servono al Paese.

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I congiunti del congiuntivo.

di Eugenio Baresi

Leggi e provvedimenti sono normalmente redatti da persone indubbiamente dotate di titoli.

Quindi immaginare che la lingua italiana nella sua raffinata possibilità di esprimersi sia da loro conosciuta parrebbe evidente.

La cosa ancor più incredibile è che la firma per renderli appunto provvedimenti sia di un presidente del coniglio che dovrebbe essere normalmente portato all’uso degli indicativi e rispettoso delle garanzie costituzionali.

Drammaticamente però è stato dimenticato l’uso del semplice indicativo rendendo indispensabile l’utilizzo dei congiuntivi per poterli interpretare… comprenderli è ancor più arduo.

Drammaticamente però è fonte di abusi e soprusi l’indeterminazione.

Drammaticamente però è agire pericoloso mai discuterli nella sede del potere legislativo.

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Distanziamento e distanza sociale.

di Eugenio Baresi

Il gioco delle parole è tante volte curiosamente divertente, ma può divenire tragico.

Così la distanza che è il metodo migliore per sconfiggere un virus, almeno apparentemente, modificandone le circostanze diviene il risultato peggiore nell’accentuare le diversità, questo certamente.

Il distanziamento sociale fra vigorosi e gracili di fronte al virus è positivo.

Diverso e non positivo è constatare come lo stesso virus abbia cambiato anche la distanza fra ricchi e poveri tanto pericolosamente cresciuta.

Due distanze con opposti risultati una nel beneficio e l’altra nella sciagura.

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Servono i responsabili per il Paese.

di Eugenio Baresi

Nel Parlamento abbiamo conosciuto stuoli di “responsabili” per i propri interessi, ma oggi abbiamo bisogno di seri responsabili per il Paese.

Il Governo arranca per propria debolezza nella qualità di molti e perché ostaggio della volontà del suo presidente di arroccarsi per salvaguardare se stesso.

Serve altro, serve l’autorevolezza che oggi solo il Presidente della Repubblica possiede per realizzare non un Governo di unità nazionale, anacronistico e dannoso, quanto un Governo di programma.

Abbiamo le risorse per risollevarci.

Necessitiamo della fiducia dei cittadini in un Governo competente di politici con la responsabilità di scelte per il bene di tutti e non per l’interesse della propria parte.

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L’anima di un popolo.

di Eugenio Baresi

Un interessante servizio di Milena Gabanelli, sul Corriere della Sera, illustra con ottima approssimazione quanto è stato donato dai cittadini delle varie regioni per aiutare Protezione civile, associazioni benefiche e direttamente ospedali.

Un esempio di come la risposta al bisogno sia generosa, anche se sbilanciata nella distribuzione geografica.

Serve la capacità politica di trasformare nell’attività di governo il possibile bene che è a disposizione.

Competenza, serietà, impegno, lavoro.

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Le anime belle.

di Eugenio Baresi

Del grafico parliamo alla fine.

Che la colpa sia degli altri è l’unica capacità molto diffusa che contraddistingue i politici dell’oggi.

Così, parlando di sanità, risulta particolarmente elevato il livello di tale purtroppo inutile e dannosa caratteristica.

La micidiale condizione che stiamo ancora affrontando ha avuto diversi gradi di drammaticità nelle varie regioni.

La Lombardia, in una sua grande area, ed una piccola parte dell’Emilia sono risultate quelle maggiormente aggredite.

Cosa si poteva fare?

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All’economia dell’Italia servono i fatti.

di Eugenio Baresi

Più di settantanni fa, oggi, moriva John Maynard Keynes, un economista, fra i maggiori nella storia, anche filosofo, matematico, amante d’arte e di letteratura.

Ci si potrebbe chiedere cosa importi.

Fra le tante ci sono due sue considerazioni che ci interessano.

In un momento di crisi economica quello che si deve fare da parte dello Stato è intervenire sul duplice fronte di lanciare propri investimenti e inoltre di esercitare una positiva fiducia nei sentimenti e nei comportamenti per accompagnare la crescita.

In un momento di crisi economica quello che serve da parte degli Stati è abbandonare l’egoismo e serrare le fila insieme perché l’ingordigia del proprio interesse porta alla comune catastrofe.

Ma vediamo bene cosa significhi applicato all’oggi.

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I giustizieri dell’Italia.

di Eugenio Baresi

Leggi Le Monde, quotidiano francese, e in prima pagina appare il bilancio di quasi 12 mila decessi in ospedale e quasi 8 mila nelle case di ricovero.

Leggi El Pais, quotidiano spagnolo, e testualmente scrive: “Case di riposo, la strage dei più vulnerabili”.

Leggi As, ancora spagnolo, e tornando ai numeri ti dice che in Catalogna su 8 mila decessi, 3 mila sono nelle case di riposo.

Ci fermiamo qui.

Un conteggio drammatico, ma in nessun paese ci si immagina che quelle morti cattive e tragiche possano essere colpa di altri se non del Covid19.

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